Giorgio Li Calzi TriOrchestra plays Morricone a blind movie

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Evento:
Giorgio Li Calzi TriOrchestra plays Morricone a blind movie
Data:
15 marzo 2013 20:00
Categoria:
, , , ,
Organizzatore:
swing bar
Telefono:
339-6339744
info@swingbar.it
Aggiornato:
2 marzo 2013
Luogo:
swing bar
Telefono:
339-6339744
Indirizzo:
Google Map
via Lamarmora 2, conegliano, 31015, Italia
giorgio li calzi

Giorgio Li Calzi TriOrchestra 
plays Morricone: A Blind Movie
Giorgio Li Calzi: live electronics, tromba
Matteo Salvadori: chitarra
Donato Stolfi batteria

Abbiamo pensato che il miglior modo per rielaborare quello che avevamo assorbito in tanti anni di cinefilia intorno a Ennio Morricone (anche se non è necessario essere cinefili per conoscere i suoi temi più famosi), fosse concepire questo progetto come una sorta di film immaginario composto da una serie di quadri visivamente sonori, dove il “blind” del titolo sta a significare la scelta di una visione espressionista.
E le  fonti da cui siamo partiti, non sono solamente relative al grande lavoro musicale di Morricone, ma anche alla sua stessa matrice, a monte della sua elaborazione: Elio Petri, Leonardo Sciascia, Goffredo Petrassi, Gillo Pontecorvo, Giuliano Montaldo, Carlo Lizzani, Pier Paolo Pasolini, Marcello Mastroianni, Gian Maria Volontè, tanto per citare i nomi per noi più importanti.   
e quindi ci piaceva partire parlando del ruolo del potere, della violenza, della storia politica degli ultimi decenni e del compromesso storico, delle guerre di liberazione…
Il nostro film si apre con Todo Modo (di Petri), e termina con Salò o le 120 giornate di Sodoma (di Pasolini), film sulla violenza e sul potere, in cui la terribile scena della tortura finale, viene osservata dai carnefici a distanza di sicurezza, con un cannocchiale, quasi a simboleggiare una tv-o media- che indugiando morbosamente sui dettagli di morte, distoglie l’attenzione sull’essenza del potere che sta compiendo i soprusi. Ultimissima scena catartica, il ritorno alla vita: due giovani collaborazionisti, nel mezzo della carneficina, cambiano canale della radio e improvvisano un’improbabile danza al ritmo di “Son tanto triste”, motivo conduttore del film Salò.

Giorgio Li Calzi (Torino, 1965) Compositore, trombettista e produttore musicale. Dalla fine degli anni ’80 compone importanti jingles per radio e tv (come Birra Moretti, Pampers, FIAT), vincendo nel 1993 il premio IBTS a Milano per il miglior jingle italiano, e produce musiche per sigle e trasmissioni radio-tv, tra cui la sigla della Mostra del Cinema di Venezia nei primi anni ’90. Dal 1990 in poi si dedica alla tromba, realizzando dal 1994, 9 cd a suo nome e un dvd. Suona e registra con musicisti internazionali come la rockstar brasiliana Lenine, lo storico membro dei Kraftwerk Wolfgang Flür, maestri della nuova scena elettronica come Douglas Benford (UK), Marconi Union (UK), Retina.it (I), cantanti come Thomas Leer, Mamady Koyatè, Elena Roggero e Tiziana Ghiglioni, il fuoriclasse del canto armonico hoomi, Hosoo (Repubblica Mongola), e ancora grandi musicisti dall’Egitto, Libano, Costa d’Avorio, Senegal, Brasile: ospiti che inserisce nei suoi gruppi e nei suoi album, e con cui crea uno scambio di culture musicali. In ambito cameristico, scrive per il Quartetto d’Archi di Torino. Nel 1999 vince a Livorno insieme a Johnson Righeira il Premio Ciampi (e ancora nel 2005 con la cantante Lalli). Dal 2006 intensifica l’attività musicale dal vivo legata al teatro, sonorizzando con tromba e laptop, reading e lavori di Massimo Carlotto, Tiziano Scarpa, Andrea Bajani, Elena Canone, Oliviero Corbetta, Mario Brusa, Michele Di Mauro, Massimo Giovara, Alessandro Haber, Banda Osiris. Nel 2007 la sua prima regia teatrale audiovisuale: Giorgio Li Calzi Lectio Organica I: Dracula. 
Con l’Associazione Insieme a Chamois, dirige dal 2010 il festival CHAMOISic, a Chamois (Ao), unico comune italiano raggiungibile tramite funivia. 
Il suo ultimo album si chiama Organum (Fonosintesi, 2011)

Matteo Salvadori: inizia l’ attività live nel 1990 formando i Gypsy Eyes, band tributo tributo a Jimi Hendrix attiva ancora oggi. Dal 1993 al 1996 suona nel gruppo MaoelaRivoluzione, con cui incide 2 dischi, “Sale” , e “Casa” con la Virgin. Il gruppo ha una intensa attivita’ live nel circuito dei migliori club e festival italiani, trasmissioni televisive musicali. Il gruppo suona come support band a concerti di Vasco Rossi, Oasis tra gli altri., e partecipa a Sanremo Giovani. Nel 1997 inizia a collaborare con Daniele Silvestri, partecipando alle registrazioni di due suoi dischi e alla sua esibizione al Festival di Sanremo nel 1999. Dal 1998 al 2001 suona negli 883 di Max Pezzali, registrando tre album ed effettuando numerosi tour in Italia e all’ estero. Successivamente suona nel nuovo disco degli Heavy Metal Kids, storica e influente formazione rock inglese degli anni 70, ed effettua un tour negli Stati Uniti nella band di  Danny Peyronel (cantante/ compositore inglese che ha scritto per Sade, Meat Loaf, ed ha fatto parte degli Ufo). Nel 2012 suona nel disco di Rocco Papaleo. In ambito jazzistico collabora con Emanuele Cisi, Giorgio Li Calzi (suona nel cd “Organum” del 2011), ed altri. Ha inoltre suonato e collaborato nel corso degli anni con molti altri artisti come Saturnino, Max Gazze’, Jovanotti, i Giuliodorme, Jeremy’s Joke, Too Rude, Fratelli di Soledad e altri.
Completa il trio, il batterista Donato Stolfi, nato il 26 Agosto 1973. Inizia a suonare da autodidatta all’eta’ di 14 anni, prevalentemente in ambito rock, poi, col nuovo millennio, si avvicina al jazz e alla musica improvvisata, suonando negli anni successivi con Furio Di Castri, Javier Girotto, Emanuele Cisi, Luigi Bonafede, Paolo Porta, Marco Tardito, ecc. Nel 2004 vince la borsa di studio ai seminari di Sant’Anna Arresi in Sardegna. Si esibisce in Europa e in alcuni tra i piu’ importanti festival jazz italiani. Dal 2000 e’ insegnante di batteria presso l’Associazione culturale Progetto Suono di Torino.
E’ il batterista dell’orchestra giovanile del Piemonte TorinoJazzLab, diretta da Furio Di Castri e Bruno Tommaso. Il suo gruppo più recente è “Al Jazzera” con Federico Marchesano (basso) e Manuel Pramotton (sax)

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